Luglio 08 2024 0Comment

Licenziamento legittimo in caso di violazione di norme e procedure interne, lo dice la Cassazione

Con l’Ordinanza n° 6827 del 14 marzo 2024, la Cassazione ha stabilito che la violazione di norme e procedure interne da parte di un lavoratore, qualora esponga la società a danni economici e la renda passibile di sanzioni, può costituire giusta causa di licenziamento.

Il caso affrontato

Due lavoratori hanno impugnato il licenziamento irrogato loro per aver caricato su un automezzo, destinato ad un cliente, merce di significativo valore commerciale non corrispondente ai documenti di trasporto.

La Corte d’Appello ha rigettato il ricorso, ritenendo provata la responsabilità disciplinare di entrambi i lavoratori per aver operato, per la parte di rispettiva competenza, in modo gravemente difforme rispetto alle prassi e alle regole aziendali.

La decisione della Cassazione

La Cassazione, confermando la pronuncia di merito, ha rilevato che la condotta dei lavoratori, esponendo la società al rischio concreto di danno economico e di sanzioni amministrative, deve essere considerata grave.

Ha sottolineato l’importanza del rispetto delle procedure aziendali e della correttezza nelle operazioni di trasporto, al fine di garantire l’integrità delle operazioni commerciali e prevenire condotte lesive per l’azienda.

Secondo la Corte, la violazione di tali procedure, compromettendo l’integrità e la sicurezza delle operazioni aziendali, lede il vincolo fiduciario alla base del rapporto di lavoro e giustifica il licenziamento.

Sulla base di queste considerazioni, la Suprema Corte ha rigettato il ricorso proposto dai dipendenti, confermando la legittimità del licenziamento.

Ordinanza CC n° 6827 del 14 marzo 2024

admin