Luglio 26 2024 0Comment

ISPRA propone un approccio innovativo per la caratterizzazione ecotossicologica dei rifiuti

L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) ha pubblicato un documento che illustra una procedura sperimentale innovativa per la caratterizzazione ecotossicologica dei rifiuti (HP14). Questa nuova metodologia si propone di superare i limiti del “metodo convenzionale” stabilito dal Regolamento (CE) 2017/997, basato sulla valutazione chimica delle sostanze pericolose presenti nei rifiuti.

Il metodo convenzionale vs. l’approccio sperimentale

Il metodo convenzionale, sebbene valido, presenta alcune criticità nella sua applicazione ai rifiuti, in quanto non tiene conto della complessità e della variabilità delle matrici ambientali. L’approccio sperimentale proposto da ISPRA, invece, si basa su un’analisi integrata di dati chimici ed ecotossicologici, ottenuti attraverso test specifici su diverse tipologie di rifiuti (car-fluff, rifiuti derivati da TMB, bottom-ash, fly-ash e fanghi industriali).

Weight of Evidence (WOE): un metodo di valutazione più realistico

La procedura sperimentale si basa sul metodo Weight of Evidence (WOE), un approccio che permette di integrare e ponderare le informazioni provenienti da diverse fonti, in questo caso dati chimici ed ecotossicologici. Questo metodo consente di ottenere una valutazione più realistica del pericolo ambientale complessivo di un rifiuto, superando il classico approccio tabellare del metodo convenzionale.

Vantaggi dell’approccio sperimentale

L’approccio sperimentale proposto da ISPRA offre diversi vantaggi rispetto al metodo convenzionale:

  • Maggiore accuratezza: la valutazione del rischio ecotossicologico è più precisa, in quanto tiene conto della reale pericolosità dei rifiuti per l’ambiente.
  • Maggiore flessibilità: il metodo WOE può essere adattato alle diverse tipologie di rifiuti e alle diverse matrici ambientali.
  • Maggiore efficacia: la procedura sperimentale consente di individuare in modo più efficace i rifiuti che richiedono una gestione particolare, a tutela dell’ambiente e della salute umana.

Conclusioni

La proposta di ISPRA rappresenta un importante passo avanti nella caratterizzazione ecotossicologica dei rifiuti, offrendo uno strumento più efficace e realistico per la valutazione del loro impatto sull’ambiente. L’adozione di questa procedura sperimentale potrebbe contribuire a migliorare la gestione dei rifiuti e a promuovere un’economia circolare più sostenibile.

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